domenica 3 ottobre 2010

LA CANZONE DEI VECCHI AMANTI (FRANCO BATTIATO)


Certo ci fu qualche tempesta, anni d'amore alla follia. Mille volte tu dicesti basta, mille volte io me ne andai via. Ed ogni mobile ricorda in questa stanza senza culla i lampi dei vecchi contrasti, non c'era più una cosa giusta, avevi perso il tuo calore ed io la febbre di conquista. Mio amore, mio dolce, meraviglioso amore, dall'alba chiara finché il giorno muore ti amo ancora, sai ti amo. So tutto delle tue magie e tu della mia intimità, sapevo delle tue bugie, tu delle mie tristi viltà. So che hai avuto degli amanti, bisogna pur passare il tempo, bisogna pur che il corpo esulti, ma c'é voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti. Mio amore, mio dolce, mio meraviglioso amore, dall'alba chiara finché il giorno muore ti amo ancora, sai ti amo. Il tempo passa e ci scoraggia, tormenti sulla nostra via, ma dimmi c'é peggior insidia che amarsi con monotonia. Adesso piangi molto dopo, io mi dispero con ritardo, non abbiamo più misteri, si lascia meno fare al caso, scendiamo a patti con la terra però é la stessa dolce guerra. Mon amour mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour de l'aube claire jusqu'à la fin du jour je t'aime encore, tu sais, je t'ame.

giovedì 28 gennaio 2010

Il saluto che non ti ho mai dato...


Il saluto che non ti ho mai dato
È fatto di parole mai dette
E’ coperto di neve
E’ freddo nel ghiaccio del Natale.

Il saluto che non ti ho mai dato
Lo terrò sempre con me
Così come il ricordo di te
Perché quando perdi qualcuno tu sai
Che solo dentro di Te lo ritroverai.

E quando inizierò a scordare i dettagli del volto
Ricorderò sempre quel segno del viso
Un sorriso e un palco.

Il saluto che non ti ho mai dato
Lo tengo per me ed è ghiaccio freddo
Ed è notti vuote e silenziose.

Il saluto che non ti ho mai dato
Chissà se non l’ha voluto il destino
Chissà se un giorno ne capirò il motivo
E un dì, coi miei figli, incrocerò di nuovo il tuo cammino.

Il saluto che non ti ho mai dato sarebbe stato gonfio di lacrime
Ma mai di recriminazioni
Nulla c’è di marcio nella purezza
Nulla c’è di male nell’amicizia.

Il saluto che non ti ho mai dato mi scoppia dentro
Come un boato e mi chiudo le orecchie per non sentire
Ma giungerà il momento per il mio cuore di dire Addio. Addio per sempre.
E’ strano come la propria Salvezza sembri una Dannazione.

Annalisa Anastasi



domenica 29 novembre 2009

Porto con me una parte di te

Porto con me una parte di te

Non so dove, ma c’è

In questo vuoto nel mio letto

Segno con le dita i contorni del tuo volto

Stringo il lenzuolo

Nel mio pensiero contorto

Che non ha pace

Nella mia bocca che ha sete, sete, sete

E urla amore..urla e non ti trova.

Hai scalfito le mie membra con uno scalpello

L’hai lasciato sanguinante

E quando tornerai avrò medicato le mie ferite

Ma si riapriranno. Lo sai.


(Annalisa Anastasi)




sabato 5 settembre 2009

..Frammenti di vita..

Dalla mia finestra vedo il cielo

A volte nuvoloso, altre sereno, come la mia vita..

Respiro l’aria e chiudo gli occhi e non sento più dolore

Ma solo pace..e so che un giorno capirò il perché delle cicatrici

Il perché delle cadute con le sbucciature che fanno male.

Troverò il senso o lui troverà me

Il senso dei volti che sono passati

Di quelli che sono restati

Di quelli che se ne sono andati

Il senso della superficialità della gente

Che si nasconde dietro maschere

E ha paura di rivelare se stessa.

E’ lunga la strada per arrivare alla felicità

La tocchi, ma non la trattieni. Mai.

Ti sfugge tra le dita

E quando ti giri è già passato l’attimo

E non hai detto “Ero felice”

E ti penti per tutte le volte

Che non l’hai assaporata appieno quella gioia

Che hai pensato al domani,

invece di vedere la luce dell’oggi.

La pienezza della vita è data dal sentire

Il dolore che ti spacca

Come la gioia che esplode dentro di Te

E non la riesci a trattenere perché trabocca.

Estati e inverni e tempo che passa

E noi umani ad aspettare sempre qualcosa

A cercare l’impossibile

Senza godere di ciò che abbiamo

Della luce

Del sole

Della notte con le sue stelle

Che con una mano ti sembra di toccarle

Eppure sono così lontane

Non riusciamo mai a camminare soli

Aneliamo all’infinito

Ci causiamo sofferenza

seguendo l’irraggiungibile

Tratteniamo per la giacchetta

Sempre solo ciò che non è nostro del tutto

Non capendo che nostro non lo sarà mai.

Cerchiamo che qualcun’altro ci renda vivi

Non accorgendoci che tutto ciò che cerchiamo negli altri

Si trova dentro di noi.

E di te vedo il tuo riflesso

Amico, Amante, Amore..

Tu non sei tu,

ma l’idea che ho di te.

(di Annalisa Anastasi)



martedì 4 agosto 2009

Il senso delle cose


Quando hai dentro un mondo di colori

Cerchi di dipingere il mondo di sogni e ideali

Ma è la luce che manca al mondo, la trasparenza..

La paura copre i sentimenti

La superficialità fa finire gli amori

L’odio distrugge i popoli, fa uccidere i fratelli

L’ambizione sfrenata corrompe col denaro.

E l’uomo si perde,

perde la sua sensibilità, umanità,

prova vergogna per la sua debolezza

fino a quando non si mette in gioco

e non trova un petto in cui affondare il suo viso coperto di lacrime,

una mano che curi le ferite e affronti gli ostacoli.

La vita dell’uomo è un eterno vagare

Senza sosta, in cerca di cose futili..

Perdendo il senso.

Ma è mantenendo quella debolezza

Che Egli conserverà la sua umanità.

(Annalisa Anastasi)

lunedì 20 ottobre 2008

Ho visto...


Ho visto volti che non scorderò mai,

visi gonfi d'orgoglio e rughe di dolore,

unghie dipinte e mani callose.

Ho visto la vita in uno sguardo

e il sogno e il fuoco.

Ho visto chi, passando, non è tornato.

Ho visto chi mi ha stretto la mano e si è fermato.

Ho visto la semplicità e l'arroganza

di chi, dal proprio trespolo,

non permette agli altri di colorare il suo mondo.

Ho visto la bellezza e la natura,

ho visto il buio e la paura.

Ho visto molte stelle comete

e la luna piena.

Ho sentito la tua mano

sulla mia schiena.

(Annalisa Anastasi)