Il mobbing è, nell'accezione più comune in Italia, un insieme di comportamenti violenti (abusi psicologici, angherie, vessazioni, demansionamento, emarginazione, umiliazioni, maldicenze, etc.) perpetrati da parte di uno/più superiori/colleghi nei confronti di un lavoratore, prolungato nel tempo e lesivo della dignità personale e professionale nonché della salute psicofisica dello stesso.I singoli atteggiamenti molesti nell'insieme producono danneggiamenti plurioffensivi anche gravi con conseguenze sul patrimonio della vittima, la sua salute, la sua esistenza.
La Costituzione italiana (artt. 2-3-4-32-35-36-41-42) tutela la persona in tutte le sue fasi esistenziali, da quella di cittadino a quella di lavoratore.
Inoltre, sul datore di lavoro grava l’obbligo di tutelare la salute e la personalità morale del dipendente. Molti comportamenti che caratterizzano il mobbing trovano inoltre una precisa connotazione in numerosi articoli del codice penale (abuso d'ufficio, percosse, lesione personale volontarie, ingiuria, diffamazione, minaccia, molestie).
--> L'autore del mobbing:
La vittima (chiunque può essere vittima del mobbing) è generalmente un subordinato tranquillo, coscienzioso, onesto ma un po' ingenuo, desideroso di essere considerato e promosso; timoroso perché bisognoso del posto di lavoro in quanto ha doveri familiari/obblighi finanziari. Il suo atteggiamento volonteroso ma non servile, la sua serenità, il suo carattere equilibrato, schivo, introverso, la sua diversità, il suo battersi per ciò che è giusto, ecc. infastidiscono (“non rientra nello schema”).
Susanna Pellegrini della Filcams Cgil di Pordenone ricorda i tempi in cui lavorava all’ufficio vertenze e come le lavoratrici portassero all’attenzione dell’organismo i problemi più vari. «Sì – conferma –, le molestie sessuali ci sono, ma non vengono segnalate per la paura di non essere credute, di venire giudicate, per il conseguente problema di dover provare quello che si va denunciando». Chi sono questi uomini? Gli insospettabili, manco a dirlo: «Nel contratto Filcams, oltre al commercio, turismo e lavoratori domestici, rientrano anche gli studi professionali e non è difficile trovare i casi di professionisti che “ci provano” con la ragazza che hanno in ufficio, magari unica dipendente. E ricorda il caso di una giovane vittima delle avances del datore di lavoro che, però, di fronte alla moglie ha fatto lui la parte della vittima e ha fatto in modo che la ragazza se ne andasse dal posto di lavoro.
--> A chi rivolgersi:
II Punto di Ascolto “Rete di Aiuto”, a Pordenone
Il Punto di Ascolto “Rete di Aiuto” - costituito dalla Cisl presso la sede di Prata di Pordenone, in via Roma 126 – è accreditato dalla Regione in base alla legge 7/2005 e risponde dunque ai requisiti che la Regione ha stabilito necessari al fine di offrire un servizio di qualità ai cittadini. È aperto al pubblico dalle 17 alle 20 nei giorni feriali e dalle 9 alle 12 nella giornata di sabato. Il numero di telefono, cui ci si può rivolgere anche in forma anonima, è 0434 611252.
e-mail: retediaiutomobbing.pn@cisl.it
sito web: www.retediaiuto.cislfvg.it
Il Punto di Ascolto “Azioni contro le molestie nell’ambiente di lavoro” - costituito dalla Provincia di Pordenone presso la sede di Villa Carinzia, in Viale Martelli 51 a Pordenone, in collaborazione con le operatrici dell’Associazione Sono Donna Scelgo Donna – è accreditato dalla Regione in base alla legge 7/2005 e risponde dunque ai requisiti che la Regione ha stabilito necessari al fine di offrire un servizio di qualità ai cittadini. E’ aperto al pubblico nelle giornate di giovedì, dalle ore 10.30 alle 18.30, e venerdì, dalle ore 9.00 alle 13.00. Il numero di telefono, cui ci si può rivolgere anche in forma anonima o per avere un colloquio su appuntamento in altri orari, è 0434 231495 (dotato anche di segreteria telefonica).
Il Punto di Ascolto “Azioni contro le molestie nell’ambiente di lavoro” - costituito dalla Provincia di Udine presso la sede di Palazzo Belgrado, in Piazza patriarcato 3 a Udine, in collaborazione con le operatrici dell’Associazione Sono Donna Scelgo Donna – è accreditato dalla Regione in base alla legge 7/2005 e risponde dunque ai requisiti che la Regione ha stabilito necessari al fine di offrire un servizio di qualità ai cittadini. E’ aperto al pubblico nelle giornate di lunedì e mercoledì, dalle ore 11.00 alle 19.00, e nella giornata di venerdì, dalle ore 13.00 alle 19.00. Il numero di telefono, cui ci si può rivolgere anche in forma anonima o per avere un colloquio su appuntamento in altri orari, è 0432 279524 (dotato anche di segreteria telefonica).
e-mail: antimobbing@provincia.udine.it
Il Punto di Ascolto “Mobbing? No grazie” - costituito dalla UIL presso la sede di Trieste, in Via Polonio 5, in collaborazione con le operatrici del G.O.A.P. – è accreditato dalla Regione in base alla legge 7/2005 e risponde dunque ai requisiti che la Regione ha stabilito necessari al fine di offrire un servizio di qualità ai cittadini. E’ aperto al pubblico nelle giornate di lunedì, dalle ore 16.30 alle 18.30, e mercoledì, dalle ore 15.30 alle 18.30. Il numero di telefono, cui ci si può rivolgere anche in forma anonima o per avere un colloquio su appuntamento in altri orari, è 040660994 (dotato anche di segreteria telefonica).
e-mail: info@benesserelavoro.it
sito web: www.benesserelavoro.it
Il Punto di Ascolto “MOB: Mobbing ando Organizational Behaviour” - costituito dal Comune di Trieste presso la sede di in Via Genova 6, secondo piano stanza 270 – è accreditato dalla Regione in base alla legge 7/2005 e risponde dunque ai requisiti che la Regione ha stabilito necessari al fine di offrire un servizio di qualità ai cittadini. E’ aperto al pubblico nelle giornate di martedì e giovedì. Il numero di telefono, cui ci si può rivolgere anche in forma anonima o per avere un colloquio su appuntamento in altri orari, è 0406754450.
e-mail: centro_prevenzione_mobbing@comune.trieste.it
sito web: www.centroprevenzionemobbingtrieste.it
--> Dati numerici:
I risultati di un sondaggio condotto nell'UE mostrano che il 9% dei lavoratori europei, pari a 12 milioni di persone, segnalano di essere stati vittime di mobbing nel 2000 per un periodo di 12 mesi. Si registra comunque un'ampia variazione nella prevalenza segnalata del mobbing nei vari Stati membri dell'UE.
--> Conseguenze del mobbing:

2 commenti:
www.areagiuridica.com ,per la libera divulgazione,reca illegittimo demansionamento estromissione eliminazione di una lavoratore dall'ufficio,condanna(giunta dopo 6 anni dall'inizio dei processi di I°grado) datoriale al REINTEGRO esclusivamente nelle precedenti mansioni svolte; REINTEGRO ESEGUITO DALL'UFFICIALE GIUDIZIARIO(in seguito a regolare processo di esecuzione),ritenuto nullo dal I°giudicante e dal tribunale collegiale il quale reputa necessario il giudizio di ottemperanza,a sentenza passata in giudicato (fra 10-15 anni).
www.areagiuridica.com ,per la libera divulgazione,reca illegittimo demansionamento estromissione eliminazione di una lavoratore dall'ufficio,condanna(giunta dopo 6 anni dall'inizio dei processi di I°grado) datoriale al REINTEGRO esclusivamente nelle precedenti mansioni svolte; REINTEGRO ESEGUITO DALL'UFFICIALE GIUDIZIARIO(in seguito a regolare processo di esecuzione),ritenuto nullo dal I°giudicante e dal tribunale collegiale il quale reputa necessario il giudizio di ottemperanza,a sentenza passata in giudicato (fra 10-15 anni).
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