Dalla mia finestra vedo il cielo
A volte nuvoloso, altre sereno, come la mia vita..
Respiro l’aria e chiudo gli occhi e non sento più dolore
Ma solo pace..e so che un giorno capirò il perché delle cicatrici
Il perché delle cadute con le sbucciature che fanno male.
Troverò il senso o lui troverà me
Il senso dei volti che sono passati
Di quelli che sono restati
Di quelli che se ne sono andati
Il senso della superficialità della gente
Che si nasconde dietro maschere
E ha paura di rivelare se stessa.
E’ lunga la strada per arrivare alla felicità
La tocchi, ma non la trattieni. Mai.
Ti sfugge tra le dita
E quando ti giri è già passato l’attimo
E non hai detto “Ero felice”
E ti penti per tutte le volte
Che non l’hai assaporata appieno quella gioia
Che hai pensato al domani,
invece di vedere la luce dell’oggi.
La pienezza della vita è data dal sentire
Il dolore che ti spacca
Come la gioia che esplode dentro di Te
E non la riesci a trattenere perché trabocca.
Estati e inverni e tempo che passa
E noi umani ad aspettare sempre qualcosa
A cercare l’impossibile
Senza godere di ciò che abbiamo
Della luce
Del sole
Della notte con le sue stelle
Che con una mano ti sembra di toccarle
Eppure sono così lontane
Non riusciamo mai a camminare soli
Aneliamo all’infinito
Ci causiamo sofferenza
seguendo l’irraggiungibile
Tratteniamo per la giacchetta
Sempre solo ciò che non è nostro del tutto
Non capendo che nostro non lo sarà mai.
Cerchiamo che qualcun’altro ci renda vivi
Non accorgendoci che tutto ciò che cerchiamo negli altri
Si trova dentro di noi.
E di te vedo il tuo riflesso
Amico, Amante, Amore..
Tu non sei tu,
ma l’idea che ho di te.
(di Annalisa Anastasi)
sabato 5 settembre 2009
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