Porto con me una parte di te
Non so dove, ma c’è
In questo vuoto nel mio letto
Segno con le dita i contorni del tuo volto
Stringo il lenzuolo
Nel mio pensiero contorto
Che non ha pace
Nella mia bocca che ha sete, sete, sete
E urla amore..urla e non ti trova.
Hai scalfito le mie membra con uno scalpello
L’hai lasciato sanguinante
E quando tornerai avrò medicato le mie ferite
Ma si riapriranno. Lo sai.
(Annalisa Anastasi)
domenica 29 novembre 2009
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2 commenti:
molto bella... certo che si presta a interpretazioni piuttosto interessanti.
ad esempio?
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